Diesel GATE: Volkswagen e il Dubbio

Diesel-Gate, scandalo Volkswagen, le emissioni truccate dei motori diesel sono una mazzata tremenda per il Gruppo. Il titolo ha avuto un calo del 17% in Borsa, con punte del 23%, andando a quote minime dal 2012. La spada di Damocle dei 18 miliardi di multa negli USA e di una reputazione costruita nei decenni che potrebbe svanire in pochi giorni, ha portato VW a patire una pressione tremenda.

Diesel Gate

Diesel Gate

Per Volkswagen il vero problema, paradossalmente non è l’aver truccato i dati (nei prossimi giorni vedremo se anche altre case automobilistiche lo hanno fatto).

E nemmeno l’avere caratteristiche particolarmente inquinanti in un paese come gli USA che ha prodotto gli Hummer e dove il carburante costa anche meno dell’acqua minerale in bottiglia.

Non è nemmeno l’aver ucciso persone alla guida per difetti di produzione (come accaduto ai blocchetti di accensione di certi modelli GM che sono costati la vita ad almeno 100 guidatori e sono stati sanzionati con multe irrisorie).

Il vero problema di Volkswagen è aver spudoratamente mentito a milioni di acquirenti. Alle autorità competenti in Europa. E all’Ente Protezione dell’Ambiente USA.

Soprattutto nell’aver mentito a se stessa, andando contro la propria storia e contro il proprio istinto di responsabilità. Andando contro tutto quello che le persone identificavano con il Brand Volkswagen.

Un’azienda che mente a sé stessa, dove è persino necessaria un’inchiesta esterna (!) per capire come è potuto succedere al suo interno quello che è accaduto, rischia di perdere ogni senso di appetibilità del suo Brand. Del suo credo. Del suo valore aggiunto. Della direzione che indicava ai suoi Clienti, ai suoi stakeholders, ai suoi dipendenti.

A tutti coloro che passavano il tempo ad attendere la prossima auto, e a sceglierne con cura e con trepidazione i colori, l’allestimento, le motorizzazioni, facendo sacrifici enormi pur di acquistare un prodotto di costo superiore alla media del mercato, resterà sempre un dubbio:

posso DAVVERO fidarmi di quello che mi racconta quest’azienda?

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